Una storia... la nostra

Era verso la fine dell’ottocento. Una Val di Fassa che oggi si vede solo su vecchie foto e cartoline in bianco e nero, dove chi non emigrava in cerca di maggiori e migliori fortune, solo ad una misera agricoltura di sussistenza si dedicava.

storiaCosì era anche per nonna Giulia, che nella bella stagione da Pozza saliva con le sue due mucche su questi prati. Ben lontano quel sentore di ricca economia turistica oggi vigente, a chi giungeva quassù lei offriva un bicchiere di latte, una gustosa panna, serviti col suo fare semplice e benevolo, col viso segnato dal tempo e dagli stenti, eppur sempre, ogni giorno, sorridente… Era questo che piaceva ai primi turisti di ormai oltre un secolo fa: sapori intensi e genuini, accompagnati da un atmosfera di amicizia e di famiglia.
Sono cambiati i tempi, la società e gli uomini, eppure a Malga Aloch ancor si possono trovare quegli ingredienti che la resero speciale nel tempo: quell’atmosfera informale e cordiale, vicina all’andirivieni del paese eppur così subito lontana, e poi quei piatti che profumano di naturale e buono… il tutto da godere in una cornice naturale che non ha eguali al mondo: i giganti di Dolomia dall’alto ci guardano e noi col naso all’insù a osservarli felici e meravigliati. (Nonna Giulia e le sue mucche non ci sono più, ma se ascolti attentamente ancor sembra di sentire a volte il suo chiacchierio cordiale ed i festosi campanacci).